Itinerario
05-07-2026. Era tanto tempo che sognavo tornare sui ghiacciai del Bernina durante la stagione estiva… alcune vette “minori” del massiccio, in particolari le più facili come le cime del Bellavista, lo Zupò e l’Argient mi avevano sempre attirato e desideravo scalarle per ammirarne il panorama che è possibile osservare dalla cima e, ovviamente, scattare qualche bella fotografia.
Con l’amico Ivan i programmi erano altri, ma la voglia di andare comunque all’avventura era tanta quindi optiamo per una due giorni classica sulle montagne di casa sua con l’idea di una traversata in cresta sul filo dei 3900m e 4000m.

Partiamo dal Diavolezza con la prima funivia e quindi giù sulla martoriata vedretta del Pers. Saliamo la Fortezza e in breve eccoci in cresta: toccheremo uno alla volta i Bellavista fino alla cima principale quotata 3922m, quindi per cresta verso il Piz Zupò che con i suoi 3996m di quota è la seconda montagna per altezza del massiccio e la montagna in senso stretto più alta della Lombardia. Piccola curiosità, il nome “zupò” deriva dal romancio, parlato in Engadina, che significa “nascosto”, in quanto da nord, lo Zupò è nascosto dalle altre montagne del massiccio e diventa visibile solo a distanze ravvicinate.
Scendiamo infine sulla sella del ghiacciaio e in breve tocchiamo anche il Piz Argient 3945m. La discesa al Marco e Rosa saprà regalarci l’ennesima dose di adrenalina, ghiacciaio ancora completamente innevato, ma con neve sfondosa e buchi in agguato ad ogni passo. L’assenza di tracce ci costringerà a una discesa lunga e prudente. Raggiunta la traccia per il rifugio, 300m più in basso, ci portiamo ad un’ottima cena del Bianco. Il giorno seguente ahinoi brutto tempo, bufera, raffiche a 75km/h e nebbie rovineranno i nostri piani e quindi ce ne torniamo a gambe levate verso Fortezza e verso la funivia del Diavolezza.
Grazie all’amico di sempre Ivan per la bella avventura in Engadina!
Dati Tecnici
- Difficoltà: PD+
- Dislivello: circa 2200m+
- Lunghezza: circa 25/30km (se si dorme o meno in rifugio)

Relazione
Dalla stazione di arrivo della funivia del Diavolezza a 2978m scendere per comodo sentiero sul ghiacciaio del Pers perdendo circa 250m di dislivello. Iniziare a traversare sul ghiacciaio, a tratti tormentato, puntando l’ampio roccione del Fortezza ben visibile dalla parte opposta del ghiacciaio; portarvici sotto in contropendenza e traversare verso destra, proprio sopra il lago di una terminale del ghiacciaio del Pers, fino a raggiungere una evidente valletta di detriti sovrastata dello sperone roccioso del Fortezza. Risalirla seguendo degli ometti e portarsi sul soprastante ghiacciaio del Fortezza. Risalirlo centralmente e portarsi sullo sperone roccioso in alto al ghiacciaio. Proseguire ora prima in falsopiano, quindi in lieve discesa e infine in salita fino alle roccette del Fortezza. Scalarle sfruttando all’occorrenza degli ancoraggi e corde fisse (II+) e portarsi sulla terrazza Bellavista soprastante a 3482m di quota. Iniziare ora la risalita del ghiacciaio che si fa via via sempre più ripido. Traccia sempre presente. Ignorare le tracce in direzione del Rifugio Marco e Rosa e puntare l’ampio versante glaciale sottostante le cime del Bellavista che dominano dall’alto questo tratto.

Salire quindi alla prima cima del Bellavista a 3888m di quota, quindi con una leggera discesa e risalita al Bellavista Centrale 3890 m di altitudine e infine, con un traverso più lungo e spesso su rocce rotte, alla cima principale della Bellavista (occidentale) a quota 3922m.
Dalla cima scendere la cresta e portarsi al Pass dal Zupò 3840m su rocce rotte e spostandosi opportunamente sul versante italiano dove le pendenze e le difficoltà sono generalmente meno sostenute. Sempre in cresta proseguire fino alle cima del Piz Zupò a 3996m di quota, la prima cima ufficiale per altitudine della regione Lombardia. In base alle condizioni di innevamento è possibile trovare tratti di misto, ghiaccio o neve.

Scendere ora in direzione della Fuorcla Zupò 3846m e risalire velocemente su cresta a tratti nevosa e rocciosa fino al Piz Argient 3945m.
Tornare al valico per la medesima traccia e iniziare la discesa sul Ghiacciaio del Morteratsch scendendo fino a circa 3600m di quota. Ghiacciaio molto crepacciato da affrontare con attenzione, specialmente con ancora innevamento in quota.
Da qui è possibile se si vuole pernottare in quota portarsi al Rifugio Marco e Rosa deviando a sx sulla traccia e superando un’immensa seraccata e qualche sali scendi in base alle condizioni, altrimenti tornando verso destra si risale verso la parete del Bellavista e quindi passando per la Fortezza si scende sul ghiacciaio del Pers e infine, per medesima linea di salita, si torna al Diavolezza.
Photo Gallery






































































