Itinerario
Un progetto che dura da parecchi anni ha finalmente visto la sua conclusione. Le due cime di Lavedole (N 3048m e S 3074m) erano ormai le ultime due cime della selvaggia e possente catena che congiunge il Corno Baitone al Monte Mezzodì che mi mancavano nella mia piccola e ridicola collezione di cime del Gruppo dell’Adamello.
Tanti anni addietro, una dopo l’altra, riuscii a salire il Monte Avio, la Cima Gole Larghe, il Monte Mezzodì, il Monte Vallaro, la Cima Pornina, la Cima Gabriele Rosa ed il Corno Giuello. Questa estate con Lorenzo siamo invece riusciti a scalare il bellissimo spigolo S della Cima Lastè e per cresta toccando Cima Wanda abbiamo raggiunto il Corno Baitone. Non restava che salire le due cime di Lavedole per completare l’ascensione di tutte le cime appartenenti all’immensa e possente catena.

Con Nicol i piani erano altri, ma l’alternativa che abbiamo tirato fuori dal cappello magico è stata di gran lunga più soddisfacente e originale. Saliamo con calma viste le mie pessime condizioni di salute fino alla base della grande parete nell’anfiteatro sotto le due cime, quindi trovato il punto debole, riusciamo per parete e per cresta a salire entrambe le cime. La discesa dallo spigolo S si dimostrerà piena di sorprese e trappole, tanto da costringerci a alcune doppie per fuggire da situazioni scomode e adrenaliniche.
Il selvaggio totale, la solitudine completa, la mancanza di relazioni sicure e indicazioni, fanno di questa una delle ultime salite da vero alpinismo esplorativo nel gruppo dell’Adamello e della Val d’Avio. Sulla cima S troveremo in un cilindretto sigillato di latta i biglietti dei primi salitori risalenti a più di 100 anni fa; un onore poter trovare gli autografi del Giannantoni e del Cattina ancora intatti nascosti nell’ometto di vetta. Emozioni a non finire e ricordi di pregio che dureranno per sempre nella nostra memoria.
Grazie a Nicol per aver assecondato questa mia follia e per aver tenuto duro fino in fondo.

Dati Tecnici
- Difficoltà: III+ AD-
- Dislivello: 1900+
- Lunghezza: 22km
Relazione
Posteggiare in località Laognì nei pressi dell’area pic-nic in fondo alla val d’Avio bassa, a circa 1.5km da Temù e a 1300m di quota. Proseguire prima per stradina, poi per sentiero fino a raggiungere Località Malga Caldea a 1550m di altitudine. Seguire ora la strada prima sterrata poi asfaltata fino ai laghi d’Avio (1900m), quindi superare il Rifugio Malga di Mezzo (1950m) e raggiungere dopo un breve strappo la piana di Malga Lavedole a 2050m di quota. Abbandonare il sentiero e…
Volutamente non propongo una relazione in quanto ritengo questa ascensione una degli ultimi baluardi dell’alpinismo esplorativo nel gruppo dell’Adamello N e come tale è giusto che rimanga per ancora molti anni. Garantito che sarà un’avventura che ciascuno dei posteri potrà vivere fino in fondo senza privarsi del senso di curiosità e di ignoto che solo l’alpinismo esplorativo di epoche passate sa regalare all’alpinista. Buona avventura!
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