Corno Remulo (3010mslm) – Cresta S

Corno Remulo (3010mslm) – Cresta S

Itinerario

03-10-2026. Dopo un’estate alla scoperta delle cime selvagge del gruppo dell’Adamello in Alta Val Camonica, complici le belle giornate e la voglia di continuare l’esplorazione, colgo l’invito di Michele per una gita “fuori porta” in Val Miller con obiettivo la cima selvaggia del Corno Remulo. Con i suoi 3010m di quota e la bella forma piramidale è una delle cime più imponenti che è possibile osservare e ammirare dal Rifugio Gnutti. Visto che mancava all’appello bisognava rimediare e andare a metterci il naso.

Giornata di bel tempo, solo qualche nuvola qua e là. Ambiente grandioso, di ampio respiro e lontano dalle rotte più trafficate. Una gita di soddisfazione portata a casa con qualche acciacco (dannati siano gli sfasciumi instabili!) e tanti nuovi progetti in pista per il 2027.

Corno Remulo Cresta S

Dati Tecnici

  • Dislivello: 1500+
  • Lunghezza: 15km
  • Difficoltà: III+ AD
Corno Remulo Cresta S

Relazione

Posteggiare nei pressi del Pont del Guat a circa 1500m di quota o in alternativa più avanti presso il Rifugio Premassone. Salire prima per mulattiera e poi per le scale del Miller lungo comodo e ripido sentiero raggiungendo prima la piana della omonima vallata e infine il Rifugio Gnutti.

Corno Remulo Cresta S

Proseguire lungo il sentiero fino alla deviazione per il Passo Miller che conduce in Val Salarno, ignorando i sentieri per la Terzulli e la Plem. Seguire fedelmente il sentiero, dapprima pianeggiante poi il salita, fino a superare il primo breve risalto e proprio sotto la cresta della cima Prudenzini, ben evidente di fronte, deviare a sinistra costeggiando le ripide placche che scendono da monte. Puntare la bocchetta che si risale per sfasciumi, instabili e scomodi, cercando di sfruttare per velocizzare la progressione il versante a sinistra, più compatto e a tratti erboso. Raggiunta la bocchetta scendere qualche metro verso la Val Salarno e puntare a sinistra il punto debole tra le placche che opportunamente si risalgono fino a che, più ripide, richiedono più attenzione ed eventualmente di legarsi. Salire in cresta III e quindi proseguire per bello spigolo fino ad un intaglio (III+) dove sii prende una cengia e si arriva facilmente in vetta al Corno Remulo 3010m.

Proseguire in cresta e scendendo per cengie erbose verso destra raggiungere la conca sottostante e infine tornando alla bocchetta ripercorrere in discesa la medesima via di salita fino al rifugio Gnutti e infine al parcheggio.

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