Itinerario
06-10-2025. Quanto adoro queste giornate autunnali di cielo sereno e aria frizzante: il blu terso che domina dall’alto le cime, la prima neve che avvolge i versanti all’ombra delle montagne, il silenzio interrotto unicamente dal bramito dei cervi, un senso di pace interiore che non ha prezzo.
Immersi nella vita di tutti i giorni, tra lavoro, impegni familiari e tante inutili distrazioni, spesso ci si dimentica quanto invece un approccio più naturale e sereno alla vita possa fare la differenza. In montagna, quando la si vive in questo modo lento e pacifico, senza competizione, corse, cronometri e invasamento, il contatto con la Natura si sviluppa nel migliore dei modi.

Ieri sera è stato magico: meno di una manciata di auto e moto sulla statale del Gavia, silenzio magico ed immacolato, le luci del tramonto che tingono di giallo e arancione i prati ormai brulli e sfioriti, l’amicizia dei Bonetta con cui ho condiviso una meravigliosa cena in quota e a chiusura della giornata splendide visioni sul Corno dei Tre Signori, sul Lago Bianco e sul crocifisso iconico di questo luogo.
Serate vissute.
Dati Tecnici
- Dislivello: 650m+
- Lunghezza: 10km
- Difficoltà: PD-, II, EE

Relazione
Posteggiare l’auto nei pressi del Rifugio Bonetta al Passo Gavia nel parcheggio sterrato pubblico oltre la mappa. Superare il Rifugio Bonetta e iniziare la salita sulla comoda mulattiera militare che larga e con pendenza leggera, ma costante, sale in direzione della pietraia che avvolge la parete S del Monte Gavia.
Superare alcuni tornanti e portarsi con un traverso sempre su comoda stradina militare verso la dorsale erbosa. Salire ora su sentiero più stretto, sempre comodo da percorrere fino a che termina il tratto erboso e inizia un tratto più roccioso caratterizzato da pietrisco e terriccio rossastro. Salire ora più ripidamente seguendo i segnavia CAI fino a raggiungere la cresta che senza percorso obbligato, ma mai difficile, porta sull’anticima del Monte Gavia.
Iniziare a scendere perdendo circa 70m di dislivello fino ad una selletta che conduce poi su un’elevazione dove il Monte Gavia appare quasi inaccessibile. Perdere ancora una ventina di metri di dislivello e raggiungere la conca alla base della parete, spesso innevata anche a stagione inoltrata. Attaccare la parete puntando un evidente bollo rosso sulle rocce e salire seguendo gli ometti fino in vetta al Monte Gavia 3223mslm. Presenti alcuni passi di arrampicata sul II, mai eccessivamente esposti.
Discesa lungo la via di salita. La discesa dalla parete appena sotto la cima è da affrontarsi con passo sicuro e deciso cercando di ricalcare la linea di salita.
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