Itinerario
Gita di grande impegno fisico, ma di grandissima soddisfazione quella che vi sto per raccontare. Circa 2300m di dislivello su oltre 30km. Questa traversata è a mio giudizio la più bella esperienza di alpinismo -facile- che si possa fare in Alta Valle Camonica: le difficoltà pressoché inesistenti con tuttavia una grande cavalcata su ghiacciaio a fare da intermezzo all’ascensione della Punta Venerocolo rendono l’itinerario completo sotto tutti i punti di vista.
Non avevo mai compiuto a piedi, partendo dalla porta di casa a Ponte di Legno, l’ascensione alla Punta Venerocolo, bisognava rimediare. Un “from town to peak” tra i più logici, belli e impegnativi che qui in zona si possa fare. Il selvaggio della Val Narcanello, dove regna ancora la natura e il ravanage, è solo l’inizio… quando si giunge al Lago Pisgana e si inizia a traversare in direzione del Ghiacciaio Pisgana l’aria cambia, la quota aumenta e la meraviglia schizza verso l’alto. Quando si inizia ad attraversare il morente ghiacciaio poi si rimane letteralmente senza fiato. Il panorama dalla Punta Venerocolo poi, a mio giudizio il più spettacolare tra tutti, dà il colpo di grazia.

Decido di scendere poi in Val d’Avio a salutare l’amico Dado del Rifugio Garibaldi e di proseguire con Chicca verso il Passo del Lunedì e di portarci infine a valle passando da Malga Lavedole, Malga di Mezzo, Malga Caldea e quindi per il bel sentiero che non avevo mai percorso fino alla località Gere di Temù.
Una traversata alpinistica in grande stile da Ponte di Legno a Temù… forse era più comoda la ciclabile direte voi. Le foto a risposta.
Dati Tecnici
- Dislivello: 2300m+
- Lunghezza: 35km
- Difficoltà: F – EE

Relazione
Partendo dal paese di Ponte di Legno seguire la ciclabile asfaltata fino all’area pic-nic della Val Sozzine e quindi superare il ponte sul torrente Narcanello e imboccare la pista da sci fino al piccolo ponticello sulla destra che porta in direzione Plas de l’Ort. Salire per la strada fino al primo tornante dove si imbocca il ripido sentiero che sale nel bosco e conduce fino a località Plas de l’Ort a circa 1500m di quota. Proseguire per la mulattiera, molto sconnessa, fino alle prese Enel e superarle facendosi strada tra la vegetazione. Superare un piccolo tratto attrezzato accanto alle cascate basse del Narcanello e iniziare la lunga salita fino al Lago Pisgana 2600m dove un tempo moriva l’omonimo ghiacciaio, ora molto più in alto. Seguire i bolli CAI sulla destra e iniziare il lungo traverso ascendente fino sotto alla Bocchetta della Calotta a circa 2800m di quota. Ad un certo punto dove la morena si fa più ripida ignorare i bolli che salgono a destra e risalire senza percorso obbligato fino al ghiacciaio.
Calzare i ramponi e facendo attenzione ai crepacci (ormai pochi e sempre ben evidenti anche a stagione iniziale) puntare con una ampia “S” il Passo Venerocolo posto alla considerevole quota di 3150m. Da lì salire la cresta sassosa e a tratti nevosa in caso di nevicate fino alla Punta Venerocolo 3323m. Tornare al passo e quindi scendere verso la Val d’Avio lungo la traccia che poi diventa un bel sentiero, sempre al cospetto alla parete N dell’Adamello e dei bacini artificiali.

Raggiungere il Rifugio Garibaldi e quindi superare la diga del Venerocolo in direzione del Passo del Lunedì ignorando le indicazioni per il “Calvario”, eventuale discesa più diretta a valle. Superare la ripida salita al Passo Lunedì e scendere in direzione del Lago Pantano. Portarsi al bordo della diga e seguendo le indicazioni per Temù scendere fino alla Malga Lavedole da cui con comodo sentiero si scende fino al Rifugio Malga di Mezzo e quindi per strada prima sterrata e poi asfaltata fino a Malga Caldea. Subito dopo la malga imboccare sulla sinistra il sentiero che con un buon sviluppo conduce all’area pic-nic di Laognì e quindi a località Gere di Temù.
Photo Gallery
































