Spigolo NE Cima Lastè e traversata Wanda – Baitone – Alpinismo in Val d’Avio

Spigolo NE Cima Lastè e traversata Wanda – Baitone – Alpinismo in Val d’Avio

Itinerario

  • Cima Lastè 3218m
  • Cima Wanda 3265m
  • Corno Baitone 3331m

11-08-26. Dopo tanti anni ad ammirare dal basso la famosa triade del Baitone finalmente si presenta l’occasione per scalare anche le remote e selvagge cime Lastè e Wanda. Dall’alto dominano la Val d’Avio e offrono una visione maestosa e possente all’alpinista desideroso di solcarne gli spigoli e le creste. Ambiente remoto e severo, lontano da sentieri e dalla mondanità, capace di stupire e ammirare ogni ardito visitatore che decide di salire queste montagne.

Spigolo NE Cima Lastè

Il difficile accesso, le difficoltà e le condizioni puramente alpinistiche tengono alla larga il 99.9% delle persone, noi siamo quello 0.1%.

Emozionante é stata la salita dello spigolo NE della Cima Lastè, 12 tiri di corda a fil di cielo immersi nello scenografico anfiteatro del Baitone e al cospetto dell’Adamello.

Ancora più sorprendente trovare nell’ometto di vetta, toccato da non più di 10 persone negli ultimi 15 anni, le firme e le dichiarazioni dei primi salitori, dei grandi dell’alpinismo adamellinico che fanno a nome Giannantonj, Cattina e Bellegrandi. Leggere le loro parole impresse per sempre sui loro biglietti da visita ufficiali con la firma annata 1930 è veramente una sensazione incredibile e unica, riservata ai pochi desiderosi di inoltrarsi in questi ambienti. “Fin che la va, la va —-“

Salito lo spigolo Sud-Est, il più possibile fedelmente, e raggiunta la Cima Lasté 3218m non restava che completare l’ascensione alpinistica traversando verso il Corno Baitone 3331m, toccando anche la selvaggia e aguzza Cima Wanda 3265m. Cresta entusiasmante, a fil di cielo, aguzza e che regala arrampicata di soddisfazione.

Rientro dal Baitone in Val d’Avio tra gande e pietraie non certo confortevole, anzi riservato a gente che ama ravanare.

Grazie al socio Lorenzo per aver subito accettato questa mia insana proposta e per aver condiviso con me una giornata che ha il sapore dell’alpinismo eroico ed esplorativo di tempi passati, ma che dentro i nostri cuori é invece ancora ardente e stimolante come non mai.

Due nuove cime che vanno ad arricchire il mio piccolo curriculum personale delle cime in Adamello, ora spazio alle ultime due vicine che ancora mancano all’appello.

Spigolo NE Cima Lastè

Dati Tecnici Spigolo NE di Cima Lastè

  • Difficoltà: IV+ D
  • Lunghezza: 600m – 12/13 tiri
  • Dislivello alla vetta: 1700m+

Dati Tecnici traversata Lastè – Wanda – Baitone

  • Difficoltà: III PD (V se si affronta fedelmente la cresta)
  • Lunghezza: 700m
  • Dislivello: 200m+
Traversata Lastè - Wanda - Baitone

Relazione Spigolo NE Cima Lastè e Traversata a Cima Wanda e Corno Baitone

Da Malga Caldea a 1500m di quota in Val d’Avio, raggiungibile con auto su strada VASP, salire a piedi sulla strada asfaltata Enel fino ai Laghi di Avio quindi in piano raggiungere prima la Diga Benedetto, poi il Rifugio Malga di Mezzo e infine salire su sentiero ben tenuto fino alla piana di Malga Lavedole a circa 2050m di quota.

Abbandonare il sentiero e dirigersi sulla destra tra gande e pietraie in direzione del soprastante Corno Baitone e della sua parete E, al mattino una delle prime ad essere illuminata dal Sole. Seguire la conca fino a quando non si fa più ripida e coinvolge un piccolo ruscello che si segue fino al piccolo pianoro soprastante. Puntare ora per pietraie e un nevaio presente fino a tarda stagione lo spigolo evidente che scende dalla Cima Lastè e delimitato sulla sua destra da un canalone detritico che scende dal Passo del Canalone Ghiacciato. Pochi metri dopo aver superato i primi roccioni dello spigolo, sulla sinistra del canale si trova l’attacco su una placca suggestiva in diedro con ampia fessura sulla destra, ben riconoscibile. L’attacco della via é piuttosto sicuro da scariche, quindi é possibile preparare la cordata senza stress.

Spigolo NE Cima Lastè

Salire il primo tiro e portarsi ora sullo spigolo che sale sulla destra. Cercare di mantenere fedelmente la linea di salita superando alcuni tratti erbosi intervallati da placche e diedri rocciosi solitamente tutti ben proteggibili. Raggiunta una zona di rocce rotte e instabili, quindi lo spigolo si fa più affilato e ripido. Nei pressi di un grande torrione strapiombante sopra una suggestiva placconata colore verde portarsi sulla sinistra dove le rocce sono più stabili e sane rispetto alla destra (qui alcune relazioni antiche consigliano erroneamente di stare sulla destra). Salire ora sempre per placchette, diedri e fessurine la parete e riportarsi sullo spigolo dove con altre due lunghezze aeree si raggiunge la vetta e l’ometto con dentro lo scrigno del tesoro. Le soste sono tutte da attrezzare con friend, longe o chiodi all’occorrenza. In via non abbiam trovato materiale.

Scendere dalla Cima Lasté qualche metro fino ad un aggettante diedro che scende nell’anfiteatro sottostante e quindi incontrare una placca liscia e affilata (chiodo di Fulvio Sandrini) che si supera con passo delicato (IV+). Passo evitabile con calata di circa 20 metri sulla cengia sottostante. Proseguire fedelmente in cresta fino alla selletta dove finita la discesa si inizia a salire (o sulla cengia nel caso della calata in doppia descritta in precedenza). Percorso mai difficile e mai obbligato con logicità e gradazione su III.

Traversata Lastè - Wanda - Baitone

Raggiungere la Cima Wanda per grosse pietraie e scendere qualche metro sulla selletta sottostante il Baitone. Qui la cresta si fa più affilata e se si tiene fedelmente lo spigolo l’arrampicata diventa aerea e difficile con passi di V. In alternativa é possibile stare in basso sulla destra dove su rocce rotte e sfasciumi si evitano le difficoltà.

Raggiungere il Corno Baitone 3331m e iniziare la discesa sulla via normale segnata e facilmente percorribile, portarsi nel vallone sottostante le aggettanti placconate del Baitone e puntare l’intaglio sulla sinistra della Bocchetta dei Laghi Gelati. Da lì scendere per pietraie e sfasciumi in Val d’Avio, opportunamente traversando fino al grande coster placcoso sopra il bacino Pantano quindi imboccare il Sentiero #1, scendere alla diga e quindi per comodo sentiero sulla sinistra fino a Malga Lavedole e infine ai Laghi di Avio e a Malga Caldea.

Gita dalle difficoltà tecniche contenute, ma caratterizzata da un isolamento estremo e ambiente selvaggio e severo. Consigliato avere molto margine e buona abitudine a muoversi sui terreni adamellinici.

Photo Gallery Spigolo NE Lastè

Photo Gallery Traversata Lasté – Wanda – Baitone