Itinerario
08-08-2026. Finalmente dopo qualche sopralluogo e un po’ di sana e onesta esplorazione mi è riuscita la salita di entrambe le Punte di Valle Incavata nonché del famosissimo Pizzo Quadro. Il “Valle dei Frati Project” si conclude con questa entusiasmante scalata tutta da scoprire e gustare.

Ambiente che più solitario e selvaggio di così non si può, cime remote e isolate da tutte quelle più blasonate e scalate… tutti gli ingredienti per un’avventura di ampio respiro alla scoperta di versanti e creste solcate da, secondo il Dado, massimo una persona o due ogni 10 anni.
Colgo l’occasione per la mia serata della montagna al Rifugio Garibaldi in Adamello per salire assieme a Mattia questa montagna che era l’ultima che mancava all’appello. Se lo scorso anno avevo concluso la salita del Pizzo Quadro e della Punta di Valle Incavata di Fuori, quest’anno toccava alla punta più ripida e isolata, ma che sorprendentemente -quasi- tutti i temunesi ammirano ogni giorno senza nemmeno saperne il nome, la Punta di Valle Incavata di Dentro. Con i suoi 2981m di quota è l’ultima per altezza della cresta che dai laghi di Avio conduce alla cima della Calotta.
Partenza il mattino presto con la prima navetta per Malga Caldea, quindi salita al Rifugio Garibaldi, check materiale ed infine passando per la Bocchetta Bassa abbiamo dato il via all’esplorazione.
Ora non resta che programmare nuovi progetti, stay tuned!

Dati Tecnici
- Dislivello 1900m+
- Lunghezza: 27km
- Difficoltà: EEA III PD+
Relazione
Raggiungere Malga Caldea a 1550m di quota e salire per la strada asfaltata ai Laghi d’Avio a 1900m. Proseguire per la strada fino al cancello del Lago Bendetto, deviare a destra e superare il Rifugio Malga di Mezzo e Malga Lavedole fino all’inizio del famoso Calvario.
Salire fino al Rifugio Garibaldi 2550m e deviare a sinistra in direzione della Bocchetta Bassa…

Non propongo volutamente una relazione in quanto certi posti e certe cime meritano di essere scoperte poco alla volta, persona per persona, da ciascuno di noi amanti dell’esplorazione e del selvaggio e isolato. All’alpinista che leggerà queste righe l’onere e l’onore di trovare la propria via di salita, scrutando fotografie, cartine, chiedendo informazioni come si faceva una volta. Facciamo in queste cime rivivere l’alpinismo esplorativo di epoche passate e di di Avventure con la A maiuscola.
Photo Gallery













































