Lyskamm Occidentale W – 4481m
Lyskamm Orientale E – 4527m
Itinerario
42×4000.
14,15-06-26. Sono trascorsi ormai più di dieci anni da quando con gli sci raggiunsi la Capanna Margherita sulla Punta Gnifetti 4554m al Monte Rosa e se c’è una cosa che quel giorno mi rimase impressa nella memoria fu la cresta che dal colle del Lys conduceva fino alla sommità del Lyskamm Orientale. Iniziai a studiare l’itinerario e capii subito di dover fare un po’ di esperienza prima di tentare la traversata di quella che è conosciuta come la “cresta mangiauomini”. L’alta quota, la cresta che assomiglia in molti punti ad un vero e proprio rasoio, le immense cornici di neve e l’ambiente grandioso sono solo alcune delle caratteristiche di questa esperienza di alpinismo classico in alta montagna. Prima o poi la traversata dei Lyskamm era da percorrere…
Con l’amico Marco di anno in anno stiamo salendo una ad una le vette sopra i 4000m delle Alpi: in questi anni ci siamo concentrati sull’Oberland Bernese, sul Vallese e sul Monte Rosa. In quest’ultimo, eccetto Castore, Polluce e Giordani che ancora mancano all’appello, avevo ancora da salire la Nordend ed i due Lyskamm. La nostra scelta cadrà proprio sulla famosa traversata dei Lyskamm, una delle creste più famose delle Alpi, che consente di salire su entrambe le cime in un colpo solo vivendo un’esperienza unica e dal grande valore alpinistico.
Decidiamo per una salita, vista la lontananza da casa, di due giorni, ma optando per il verso W-E rispetto al classico E-W in quanto il lunedì gli impianti del Colle Betta sono chiusi e preferiamo preservare le nostre ginocchia evitando il rientro a piedi fino a Gressoney. Il forte vento in previsione nella notte oltretutto ha richiesto di posticipare alle 8:00 di mattino la partenza dal Rifugio Sella al Felik a 3585m, scelta che si dimostrerà azzeccata e saggia.

Con gli impianti di Gressoney da Staffal saliamo al Colle Betta e in 1 ora e 40 minuti raggiungiamo il Rifugio Quintino Sella al Felik a circa 3500m di quota. Siamo in pochi, una ventina in tutto, si respira un’atmosfera intima, pacifica e distesa. A cena scopriremo di essere gli unici a tentare la traversata dei Lyskamm, tutti quanti hanno come obiettivo il Castore. Le raffiche fino a 80km/h in previsione ci convincono a rimanere letto fino a quasi le 7 di mattino, meglio partire quando il favonio allenterà un po’ la morsa… quando scendiamo le scale siamo gli unici due a non essere ancora partiti. Facciamo colazione con calma e alle otto esatte ci mettiamo in marcia sul ghiacciaio fino alla sella Felik. Condizioni ottime e poco vento… fino a quando scolliniamo: nel giro di pochi secondi un vento forte e persistente con numerose raffiche inizierà a prosciugare le nostre energie.

Ci dirigiamo in direzione del Lyskamm Occidentale, con i suoi 4481m è una delle montagne più alte delle Alpi e seppur semplice non va sottovalutata. La parete che sale sulla cima è completamente gelata con ghiaccio azzurro: le punte dei ramponi e i polpacci son costretti a lavorare sodo. Tocchiamo la cima in circa due ore. Iniziamo a traversare, cresta a tratti in buone condizioni, a volte ghiaccio vivo, con solo un paio di cordate passate nei giorni precedenti. Siamo veloci e procediamo velocemente fino al Lyskamm Orientale che con i suoi 4527m di quota è la più alta delle due cime. Scendiamo poi al colle del Lys e quindi per una vera e propria autostrada su ghiacciaio, contorniati da decine di cordate, al Funifor di Punta Indren, sono le 13:00, dovremo aspettare un’ora e un quarto per la riapertura dell’impianto per scendere a valle.
Bella esperienza in alta quota, su difficoltà contenute, ma con condizioni non proprio ottime, tanto ghiaccio e tanti passaggi delicati, Personalmente ho trovato molto più complessa e laboriosa la discesa dalla normale dell’Obergabelhorn che ha lo stesso grado di AD della traversata dei Lyskamm, tuttavia le condizioni sicuramente possono rendere tutto molto più complicato. Grazie all’amico Marco per la bella avventura.

Dati Tecnici
- Difficoltà: AD
- Dislivello: 2100+m
- Lunghezza: 15km
Relazione
La relazione qui proposta segue il verso W-E con partenza dal Colle Betta a 2727m raggiungibile con gli impianti da Staffal passando per il Rifugio Quintino Sella al Felik, salendo prima sul Lyskamm Occidentale W 4481m, quindi sul Lyskamm Orientale E 4527m, quindi scendendo al Funifor di Punta Indren.

Dal Colle Bettaforca 2727m seguire il sentiero che inizia a destra dell’impianto. Si guadagna quota velocemente, con soprattutto a inizio stagione, alcuni attraversamenti di tratti nevosi. Raggiungere la cresta che si fa via via più affilata e quindi, diventando attrezzata con cordoni e canaponi, conduce al Rifugio Quintino Sella al Felik a 3585m di quota.
Al mattino seguente, valutando opportunamente in base alle condizioni l’orario di partenza, salire il ghiacciaio per traccia sempre presente in quanto questo primo tratto è in comune con la normale del Castore. Si raggiunge il pianoro sotto il pensile del Castore e si sale per paretina (max 30°) su una cresta moderatamente ripida fino a raggiungere il colle Felik 4061m di quota.
Svoltare a destra e portarsi sulla cresta che conduce al Lyskamm Occidentale. Si prosegue su cresta, a tratti affilata in base all’innevamento, fino alla parete che si sale direttamente o su neve/ghiaccio o sfruttando le roccette sulla destra. Dalla cima del Lyskamm Occidentale 4481m proseguire in cresta fino alla cima del Lyskamm Orientale 4527m con alcuni sali e scendi, passaggi su rocce, cornici e cresta a tratti affilata come un rasoio. Dalla cima del Lyskamm E proseguire sempre per cresta fino al colle del Lys dove si imbocca a destra la traccia in discesa della normale della Capanna Margherita, proprio sotto Punta Parrot. Si scende quindi fino ai rifugi Gnifetti e Mantova, quindi per sentiero sempre ben evidente fino al Funifor di Punta Indren dove si scende a Gressoney con i tre impianti.
Photo Gallery
Tramonto dal Rifugio Quintino Sella



























Traversata dei Lyskamm




























































