Itinerario
27-05-26. Queste belle e caldissime giornate di una primavera, che sembra invece piena estate, stanno letteralmente divorando la poca neve rimasta in quota. In piena notte le zero termico a 4000m non lascia scampo, ma prima di mettere fine alla stagione scialpinistica di questa primavera avevo ancora voglia di andare al Passo Gavia sul Ghiacciaio Dosegù a scalare l’omonima cima.
Partiamo appena prima dell’alba dal Rifugio Berni e saliamo su neve sfondosa con alcuni togli-metti fino alla selletta che ci conduce nella piana sotto la cascata. Il guado al torrente riusciamo a farlo senza troppi problemi stando molto in alto, tuttavia ancora poche ore ci rimangono prima delle esperienze di canyoning cui spesso ci ha abitutati questo torrente. Il caldo africano avanza inesorabile…
Sul ghiacciaio ancora ottime condizioni con buon rigelo e infatti ci regalerà una favolosa sciata su firn. Siamo soli, silenzio immacolato, solitudine e cielo meraviglioso di color azzurro con solo qualche bella nuvola in cielo… Grazie all’amico di sempre Greg per la bella mattina trascorsa in alta quota sulle montagne di casa.

Dati Tecnici
Dislivello: 1350m+
Lunghezza: 14km
Difficoltà: BSA, PD
Relazione
Posteggiare l’auto nei pressi del Rifugio Berni a 2 km dal Passo di Gavia lato Valfurva. Scendere a piedi sul ponticello del torrente Gavia. Proseguire attraversando una valletta e raggiungere una selletta dove si scende nuovamente perdendo circa 70m di dislivello. Proseguire ora sulla destra della grande cascata e salire il ripido pendio, spesso di neve marmorea ghiacciata (utili i rampant). Portarsi sul primo gradino e in traverso sotto la cima Vallumbrina portarsi alla base del grande seracco del Ghiacciaio Dosegù. In base alle condizioni salire o per il canale sulla destra dell’evidente sperone roccioso, oppure a destra direttamente del ghiacciaio.

Portarsi sul ghiacciaio e superando due cambi di pendenza portarsi sul pianoro sotto la Cima Dosegù tenendosi sulla sinistra e puntando il canalone evidente diagonale che scende dalla cima. Portarsi alla base e risalirlo, all’occorrenza con ramponi o con inversioni in caso di buone condizioni. In breve, su facile cresta rocciosa camminabile, raggiungere la vetta della Cima Dosegù a 3560m di quota.
Discesa o lungo la via di salita, altrimenti prima dell’ultimo gradino che conduce al pianoro sotto la cascata, tenersi sulla sinistra e raggiungere il Passo della Sforzellina. Questa variante richiede circa 150m di dislivello in salita ulteriore, ma consente di sciare comodamente fino ai pressi dell’ex rifugio Gavia seguendo delle vallette spesso innevate anche a stragione estiva inoltrata.
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