Jungfrau (4158mslm)- Scialpinismo dalla Mönchsjochhütte

Jungfrau (4158mslm)- Scialpinismo dalla Mönchsjochhütte

Itinerario

La nostra tre giorni nella meravigliosa cornice dell’Oberland Bernese si conclude con l’ascensione alla cima della Jungfrau, famosa in tutto il mondo per la ferrovia più alta d’Europa che attraversando, letteralmente, l’Eiger ed il Mönch raggiunge lo Jungfraujoch a oltre 3400m di quota. Questo luogo, completamente venduto al turismo di massa è caratterizzato da strutture in cemento armato a vista, vetrate panoramiche stile City Life di Milano e da piccole piazzole, ovviamente recintate per sicurezza, dove ammirare il Ghiacciaio Aletsch e le sue bellissime e imponenti montagne che lo circondano. Al di fuori dell’osservatorio Sphinx che ha funziona scientifica e sicuramente offre un certo fascino e contatto con la natura trovo tutto di cattivo gusto estetico. Giriamo alla larga da questa montagna confezionata per la vera cima che in realtà è un tripudio dell’alta montagna e dei ghiacciai. Seracchi immensi, pareti ripide e scoscese e, dalla sua sommità di ben 4158m, un panorama unico su tutto il Canton Berna e sull’Aletschgletscher che da qui appare in tutta la sua immensa mole.

Giornata di circa 1000m di dislivello complessivi che si somma ai 3400 dei giorni precedenti per stancarci quanto basta in vista del lungo rientro a casa. Un’amicizia che dura da tempo quella con Marco; con lui ho la fortuna di poter condividere dei momenti incredibili e vivere esperienze di alta quota emozionanti, è sempre un piacere condividere del tempo con lui. Grazie anche a Matteo per la compagnia e le belle giornate trascorse assieme sulle alte cime.

Jungfrau - Scialpinismo

Dati Tecnici

  • Dislivello: 1100m+ (dalla Mönchsjochhütte considerando discese e risalita a Fiescheralp)
  • Lunghezza: 32k (dalla Mönchsjochhütte considerando discese e risalita a Fiescheralp)
  • Difficoltà: BSA+, PD+

Relazione 

Dalla Mönchsjochhütte a 3657m di quota o con il costoso trenino della Jungfrau a circa 3450m di quota raggiungere lo Jungfraujoch. Nel primo caso si perdono circa 200 metri di dislivello. Superare l’osservatorio Sphinx e scendere, attenzione ai crepacci, fino all’evidente cresta rocciosa che scende dalla cima della Jungfrau. Si perdono così altri 150 metri di quota. 

Jungfrau - Scialpinismo

Mettere le pelli e superare un grande seracco in traverso, attenzione soprattutto al mattino presto con ghiaccio. Portarsi sul piano e salire ora in modo evidente sulla destra fin sotto ad uno sperone roccioso. Utile calzare i ramponi. Superare la crestina rocciosa e portarsi sul dorso nevoso soprastante. Seguirlo fedelmente fino ad incontrare la lingua del ghiacciaio che scende verso sinistra. Proseguire su pendenza sostenuta fino al cambio di pendenza, quindi traversare verso destra in ascesa fino alla terminale dove si abbandonano gli sci e si calzano i ramponi. Salire ora fino alla sella e quindi verso destra la ripida pala nevosa, sfruttando di tanto in tanto roccette per guadagnare quota. Raggiungere ora la cresta rocciosa sommitale e in circa 10 minuti si raggiunge la cima. Panorama spettacolare e impressionante la parete N che scende verso Lauterbrunner.

Rientro a piedi fino agli sci e poi lungo il ghiacciaio. Sciata memorabile dalla sommità fino alla valletta che consente il rientro a Fiescheralp. In caso si fosse fruito della ferrovia è necessario risalire più di un centinaio di metri fino allo Jungfraujoch.

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